Lo scorso novembre, Il Tribunale fallimentare di Parma, in seguito all’accoglimento del ricorso presentato dagli avvocati del sito “Debiti addio”, ha dichiarato aperta la procedura di liquidazione controllata dei beni di un soggetto, persona fisica e imprenditore, gravato da circa 250.000 euro di debiti complessivi.
La descritta situazione di sovraindebitamento deriva da precedenti esperienze imprenditoriali riguardanti il protagonista di questa vicenda, tutte conclusesi in modo sfortunato e con debiti, per lo più di natura fiscale, a carico dello stesso.
Al fine di intraprendere, in tranquillità, una nuova attività di impresa, il soggetto in questione si decideva a rivolgersi ai professionisti del sito che optavano per una procedura di sovraindebitamento, nello specifico consistente in una liquidazione controllata, presentando ricorso presso il competente Tribunale di Parma.
Nella sostanza, tale soluzione comportava la liquidazione del patrimonio dell’imprenditore sovraindebitato, costituito esclusivamente dal reddito percepito dalla nuova società, decurtate le spese necessarie per il sostentamento del proprio nucleo familiare.
In definitiva, l’importo offerto nel triennio di durata della procedura di sovraindebitamento corrispondeva a complessivi euro 20.000, una porzione sicuramente inferiore rispetto al debito originario, come detto pari ad euro 250.000.
L’offerta, tuttavia, veniva accolta dal Tribunale di Parma, essendo in linea con i presupposti di legge previsti dal vigente Codice della crisi.
Nel caso in cui ci si trovi in situazioni simili a quelle dell’imprenditore coinvolto nella vicenda sopra raccontata, non esitate a contattare i professionisti del sito Debiti Addio.